TAGLI ALL’EDUCAZIONE STRADALE IN CLASSE: LA DENUNCIA DI NICOLAS VACCHI (ISV)  IL CONSIGLIERE VACCHI DI INSIEME SI VINCE PORTAVOCE DELL’APPELLO DEI GENITORI CHE NON ACCETTANO I TAGLI AI PROGETTI SCOLASTICI DELLA MUNICIPALE

TAGLI ALL’EDUCAZIONE STRADALE IN CLASSE: LA DENUNCIA DI NICOLAS VACCHI (ISV) IL CONSIGLIERE VACCHI DI INSIEME SI VINCE PORTAVOCE DELL’APPELLO DEI GENITORI CHE NON ACCETTANO I TAGLI AI PROGETTI SCOLASTICI DELLA MUNICIPALE

Un gruppo di Genitori di ragazzi che frequentano scuole imolesi mi ha segnalato una situazione del tutto anomala passata in sordina.

Un taglio ai fondi destinati all’educazione stradale e ai progetti scolastici legati a questa forma disciplinare ha eliminato l’intervento dell’agente di Polizia Municipale in molte (quasi tutte) le classi.

Particolarmente, è notizia di un paio di giorni fa che le Quarte dell’Istituto comprensivo del quartiere Pedagna in Imola sono fra le prime a essere colpite da questa mossa scorretta e a mio parere affrettata. Tanto che queste classi scolastiche svolgeranno lezioni di educazione stradale con le insegnanti delle tradizionali discipline, che dovranno arrangiarsi nello sviluppo delle lezioni.

Senza nulla togliere al nostro corpo docente, preparatissimo nelle discipline di competenza, dobbiamo constatare che far svolgere le lezioni di educazione stradale a un Vigile urbano e ad un insegnante non è la stessa cosa: si pensi solo a tutto il materiale “del mestiere” che il poliziotto municipale possiede e di cui, invece, il docente scolastico è sprovvisto.

L’importanza dell’Educazione Stradale a scuola sin dalle classi primarie è importantissimo. I progetti sino ad oggi curati dalla PM sono molti e si occupano dell’insegnamento delle norme del codice stradale nelle scuole di ogni ordine e grado. I destinatari sono i bambini e i ragazzi, per i quali è opportuna la conoscenza dei segnali per andare in giro a piedi, in bici o in motorino, con prudenza e opportune capacità. Senza contare che tutto ciò è poi propedeutico per la patente di guida B e di veicoli superiori.

A chi è venuto in mente di tagliare questa che è ormai a tutti gli effetti una disciplina da cui tutti li alunni passano?

All’amministrazione pare giusto che ci siano classi di serie A e di Serie B? Pare giusto che ci siano alunni che possono continuare il progetto con i vigili ed altri studenti invece debbano arrangiarsi alla “meno peggio” con la collaborazione delle docenti?

Chiedo agli assessori Visani (con delega alla PM) e Brienza (con delega alla Scuola e al diritto allo studio) di prendersi a cuore la situazione, nella speranza di individuare assieme una soluzione costruttiva.

Ritengo l’Educazione Stradale come un progetto scolastico con evidenti scopi pedagogici e propedeutici alla scuola guida e all’educazione civica, che sviluppa nei ragazzi senso civico, competenze e abilità che saranno poi utili nel loro futuro.

È per tale ragione che sin da ora mi impegno a presentare una interrogazione in Consiglio Comunale al fine di comprendere quali siano le ragioni di questi tagli e quale sia la ragione, a mio avviso, discriminatoria, secondo cui alcune classi continueranno a fare educazione stradale con la PM ed altre classi dovranno arrangiarsi.

Grazie per la cortese attenzione.

NICOLAS VACCHI
Consigliere Comunale della Città di Imola
Presidente Gruppo Consiliare ISV

3387323031- nicolas.vacchi@hotmail.it
nicolas.vacchi@comune.imola.bo.it

19/03/2016 Imola

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