ESTATE RAGAZZI A SESTO IMOLESE E SASSO MORELLI: LE NOSTRE COMUNI RADICI

25/7/2021

Per la prima volta nella storia degli ultimi cinquecento anni, le cinque parrocchie della bassa imolese, Sesto Imolese e Balìa, Sasso Morelli, Giardino e Pieve di Cantalupo si sono unite in un unico progetto educativo e ricreativo rivolto ai bambini e ragazzi dai sei ai sedici anni: “Estate Ragazzi 2021 le mie radici, le nostre radici.”
Il Coordinatore del campo estivo è stato Nicolas Vacchi di Sesto Imolese, adiuvato da una cabina di regia composta dal parroco don Francesco Gaetta, dall’officiante Don Philip Taban e da vari volontari delle varie parrocchie delle due unità pastorali, fra tutti si menzionano Giorgia Guadagnini che ha curato la segreteria, Elisabetta Zaniboni che ha curato vari aspetti amministrativi, Lara Gramantieri che ha curato alcuni aspetti pedagogici unitamente al parroco e allo stesso Nicolas Vacchi, Franca Corazza e Tiziano Tamarri che hanno coordinato tutti i cuochi.
Sei settimane insieme, quattro a Sesto Imolese e due Sasso Morelli, più di 80 iscritti delle elementari e delle medie, 30 fra educatori maggiorenni diplomati ed animatori, che si sono avvicendati, altrettanti animatori e collaboratori dei servizi cucina, pulizie, laboratori artistici, tecnici.
Un team di 150 persone che hanno sperimentato una esperienza di unità fra cristiani. Centinaia di attività di gioco organizzate in 45 giorni, laboratori artistici ogni settimana a cura di Paola Rinaldo, approfondimenti storici sulle radici delle nostre comunità parrocchiali a cura dello stesso Vacchi, un approfondito momento di preghiera di mezz’ora tutte le mattine a cura dei sacerdoti, Nicolas Vacchi, Lara Gramantieri ed Elena Sgubbi.
Gite e passeggiate: ogni settimana ci siamo recati, partendo da Sesto o da Sasso, verso una delle altre chiese, oratori, cellette o luogo di culto. Tanti ragazzi hanno potuto fare esperienza di secoli di storia delle nostre comunità e delle loro radici sul territorio: la pieve di Cantalupo, la Parrocchia di Balìa e di Giardino, l’oratorio della Marconcina di Balìa, la Celletta di Buscaroli in Via Raggi a Sesto, tutte mete di questi brevi pellegrinaggi che vedevano decine e decine di bambini addentrarsi nelle campagne per scoprire le proprie tradizioni, la propria comunità, la propria comune fede in Dio.
Il campo estivo di Sesto e Sasso, per la prima volta unito, ha sperimentato anche l’aiuto e l’attenzione verso quelle fragilità sociali e quelle famiglie in difficoltà, verso le quali abbiamo cercato di essere uno strumento di integrazione e coinvolgimento.
Don Francesco, parroco delle cinque parrocchie e vicario foraneo, s è detto soddisfatto di questa bellissima esperienza che ha unito tutti.
L’ultima settimana si è conclusa con una Cena organizzata dal gruppo giovani ed animatori delle parrocchie con un intrattenimento e uno spettacolo di animazione: le famiglie sono state coinvolte in una “cena Cluedo” la cui storia era ambientata e liberamente tratta a fine ‘800 a Cantalupo. I ragazzi hanno messo insieme la storia, la goliardia e la voglia di stare insieme.
In tale occasione Nicolas Vacchi, come coordinatore del campo estivo, ha salutato tutti dicendi che “l’esperienza di Estate Ragazzi 2021 ha lasciato in tutti noi una viva impronta di gioia e di gratitudine cristiana.
Ci siamo sentiti amati dai vostri bambini e siamo cresciuti con loro lungo queste sei settimane di intense avventure ed emozioni.
Porteremo con noi nel cuore i loro volti e i loro sorrisi, le lacrime, le fatiche e i divertimenti che abbiamo vissuto in compagnia e in viva amicizia.
Grazie a voi genitori, che ci avete sostenuto e supportato quotidianamente, con pazienza e letizia.
Grazie ai cuochi ed alle cuoche, che si sono spese giorno dopo giorno nel loro prezioso servizio, sempre col sorriso sul viso.
Grazie a don Francesco e a don Philip, che si sono sempre resi disponibili in tutto e che con saggezza ci hanno accompagnato in questo bel percorso.
Grazie agli educatori capibolla e maggiorenni, agli animatori, a tutti i collaboratori, alla “cabina di regia” di un campo estivo che si prefigge di iniziare ed educare a Cristo e alla Chiesa. La tenacia e la vocazione al servizio dei nostri educatori, animatori e collaboratori ci hanno consentito di costruire questa grande esperienza di comunità fra due unità pastorali e cinque parrocchie, che oggi sono un’unica comunità di tanti fratelli e sorelle, uniti nel segno di Cristo e della Vergine Maria.
Grazie ai bambini, per loro sorrisi, i loro abbracci e la loro presenza ricca di doni per ognuno di noi. Nel servizio al loro abbiamo potuto sperimentare il servizio a Cristo e alla sua Chiesa.”
Infine la parola a don Francesco, che ha espresso la sua gratitudine particolare a Vacchi per il lavoro di grande responsabilità e coordinamento, in un periodo difficile e provato dalla pandemia. Il parroco ha poi detto che è intenzionato a dare continuità a questo senso di comunione fraterna fra le comunità cristiane di Sesto, Sasso, Balia, Giardino, Cantalupo, ed ha infine rivolto un virtuale abbraccio a tutti e un sincero augurio di buona estate, con preghiera di rivedersi prestissimo per la ripresa di tutte le attività di evangelizzazione ed educazione: il catechismo nelle varie parrocchie, il doposcuola a Sesto Imolese, l’oratorio invernale e le attività caritative, per le quali ha chiesto uno speciale coinvolgimento per tutti i ragazzi.

Il coordinamento Estate Ragazzi 2021 Unità Pastorali Sesto Imolese e Sasso Morelli