NICOLAS VACCHI FDI: AFFISSIONI PRO VITA, PIENA TUTELA DEI VALORI TRADIZIONALI, LE AFFISSIONI NON LEDONO NESSUN DIRITTO, IL PD DEMOCRATICO SOLO A PAROLE?

La polemica sui manifesti del Comitato Pro Vita messa in piedi dal Partito Democratico anche a Imola e dal resto della sinistra è una polemica ridicola.
Fratelli d’Italia ritiene che le dichiarazioni emerse oggi dal PD sulla stampa siano un grave attacco politico alla libertà di espressione.
Si tratta di una gravissima istanza contro i manifesti a favore dei valori tradizionali sulla vita e sulla famiglia, i cui spazi sono stati regolarmente concessi e che saranno stati regolarmente pagati dall’Associazione Pro Vita, come tutti facciamo quando andiamo alle pubbliche affissioni.
Le proposte che oggi emergono dalla maggioranza, composta da giovani politicanti inesperti ed apparentemente ideologizzati, è puramente ideologica, nonché politicamente molto più scorretta di quanto quei manifesti legittimamente comunichino al pubblico.
I manifesti apposti nelle pubbliche plance, infatti, supponiamo siano stati regolarmente autorizzati dal concessionario, secondo le norme, e fa inoltre specie che la maggioranza PD oggi alzi i toni addirittura contro l’amministrazione comunale di Panieri, cercando di strumentalizzare ideologicamente la vicenda.

Ricordo a tutti i sedicenti democratici che la attività amministrativa, anche quando riguarda le affissioni e libertà i opinione e divulgazione di un pensiero (come quello legittimo di Pro Vita) deve essere garantita e procedere a prescindere dalle opinioni di chiunque.
Questo uso sembra strumentale da parte dell’amministrazione pubblica e della maggioranza che governa, e pare avere fini ideologici di una sola parte.
Tale modo d fare non solo non ci appartiene, ma riteniamo che sia gravissimo. Il PD è forse diventato il partito della censura?

Tutto questo accanimento per chi difende e conserva il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, promuove la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e sostiene la libertà e priorità educativa dei genitori, ci lascia perplessi e sembra tutto meno che democratico.